Sempre più richiesto sul lavoro il servizio di scansione ottica 3D

Negli ultimi periodi è sempre più popolare in vari settori d’impresa l’utilizzo di servizi di scansione ottica 3d come quelli offerti da aziende Cor.sa3d. Detto molto semplicemente, con la scansione 3D è possibile traformare in un file digitale, fruibile quindi su computer, un oggetto fisico. Questa operazione risulta ad oggi sempre più utilizzata in diversi settori: nell’architettura, nella meccanica, in campo medico o automobilistico; la lista potrebbe proseguire ancora per molto, segnalando come l’uso e lo studio di questa tecnologia aumentino ogni giorno, grazie agli incredibili benefici e facilitazioni che riesce ad apportare con la sua applicazione.

Gli usi più comuni: alcuni esempi

Uno degli usi più comuni dello scanner 3D è nella documentazione e catalogazione dei beni culturali e siti storici. Ad oggi infatti sono molti i progetti che hanno fatto di questa tecnologia il centro dominante della loro attività, essenziale ad esempio per il turismo in remoto. La scansione di siti storici e di beni culturali infatti permette di digitalizzare gli oggetti o i luoghi interessati. Questa azione porta tantissimi vantaggi: un primo è senza dubbio la creazione di archivi digitali con risorse fedelissime ai modelli originali, per proseguire con un loro studio più attento, ricreando magari alcune parti mancanti digitalmente. Le risorse digitalizzate spesso sono state messe a disposizione del pubblico interessato al turismo digitale, oppure ricostruite fedelmente tramite stampa 3D, consentendo così di creare una coppia perfetta della risorsa.

Altro uso sempre più popolare è nel settore edile: gli scanner 3D permettono infatti studi sugli edifici molto più accurati rispetto ai classici metodi in due dimensioni, mettendo potenzialmente a disposizione delle imprese un catalogo tridimensionale praticamente aderente alla realtà delle costruzioni fisiche. Inoltre, grazie ai moderni software e hardware, il prezzo per la scansione 3D è oggi in questo settore competitivo anche rispetto ai rilievi manuali in 2D, garantendo però innumerevoli vantaggi in più.

Gli scanner 3D sono molto utilizzati anche in campo medico, riuscendo così a catturare con grandissima precisione le forme di un paziente, al fine di creare protesi, impianti dentali e molto altro su misura con un margine d’errore irrisorio.

Doveroso da citare è anche l’uso che si fa nello spettacolo di questa tecnologia: è infatti prassi comune utilizzare scanner 3D per creare animazioni di attori in film e videogiochi oppure per ricreare scenografie in scala, utili in moltissimi usi in questo campo.

Come funziona la scansione 3D

Il cuore della scansione 3D è senza dubbio lo scanner stesso. Lo scanner è uno strumento composto da hardware e software, capace di acquisire i dati tridimensionali dell’oggetto di interesse. Questa operazione può essere automatica, semiautomatica o completamente manuale. L’intervento di un operatore non è quindi necessario in tutti i casi. Come detto anche in precedenza, il risultato di una scansione 3D è la creazione di un modello tridimensionale digitale dell’oggetto in questione, chiamato nel campo STL. Su questo modello digitale è possibile, grazie all’utilizzo di specifici software, effettuare operazioni altrimenti impossibile, come modifiche o correzioni diverse, necessarie a seconda delle finalità dell’utilizzatore.

Gli scanner 3D più utilizzati sono quelli ottici, dei quali esistono principalmente due tipologie: a luce strutturata o a laser. Gli scanner 3D a luce strutturata proiettano sull’oggetto una lama o un punto luce: in questi casi il modello si ottiene in base alla deformazione della luce sulla superficie dell’oggetto. Gli scanner 3D a laser invece utilizzano la luce del laser per mappare l’oggetto di interesse evidenziandone le forme.

Entrambe le tecnologie offrono diversi vantaggi. Per scegliere quella che più si adatta alle esigenze di un determinato lavoro, il consiglio è quello di rivolgersi ad aziende esperte in questo tipo di servizi come Cor.sa3D.