Rimozione fap e revisione: in che cosa consiste e quali sono le norme a riguardo?

Per diminuire l’inquinamento atmosferico, dato proprio dallo smog delle auto, ci sono delle “regole” da rispettare per la circolazione. In effetti, anche questo inverno, abbiamo avuto diversi problemi per quanto riguarda l’aria che è “tossica” e piena di polveri sottili. Molte delle quali nascono direttamente dallo smog delle vetture. La legge, per cercare di limitare l’incuria che gli utenti hanno verso i veicoli privati, obbligano a fare degli interventi. Infatti, la revisione è una delle pratiche che sono assolutamente necessarie per garantire un funzionamento allo stato “originario”.

Le auto, quando sono nuove, riescono a sviluppare e creare poca anidride carbonica e tossine varie. Mentre, quando hanno superato i 4 anni, la situazione cambia. Si ha una maggiore presenza di oli sporchi e una concentrazione di “particolato” molto alta. Per eseguire una revisione deve essere presente, all’interno del motore, il filtro anti particolato, cioè il fap. Un “elemento” strutturale che permette di riuscire a rispettare i “parametri” di anti inquinamento decisi dal ministero della salute.

Come funziona la revisione

La revisione di una vettura, quali automobili oppure motocicli, è obbligatoria per legge. Essa garantisce dei veicoli che sono funzionanti e che hanno delle prestazioni perfette. Nelle vetture si palesa il problema che riguarda il filtro anti particolato, cioè per il fap. Si tratta di un filtro che deve essere mantenuto sempre pulito. Tuttavia, molti meccanici o gli stessi “revisionatori” spesso eliminano questo filtro. Una pratica illegale dove lo stesso proprietario potrebbe non esserne al corrente.

Il motivo per cui si preferisce eliminarlo totalmente consiste nel fatto che ci vuole molto tempo per pulirlo. Se è particolarmente sporco o anche danneggiato, l’auto ha difficoltà a funzionare. Per questo è sempre meglio essere presenti in fase di revisione. Si consiglia di sostituire il fap ogni 35.000 chilometri, ma se si pulisce regolarmente, si può sostituirlo ogni 65.000 chilometri. In caso di prossima revisione, lo potete cambiare proprio prima di questo intervento.

Cosa capita se il filtro fap non c’è

Ci sono degli utenti che hanno deciso di eliminare il fap perché non sanno esattamente a cosa serva. Il filtro permette di trattenere le tossine e il particolato che altrimenti si introduce nel motore e lo soffoca. Gli oli vengono anche bloccati e quindi non danneggiano le prestazioni della vettura in fase di guida.

Alcuni meccanici e gli stessi utenti, spesso eliminano il filtro fap sostituendolo con un semplice tubo di ferro. Prima di tutto si va a diminuire la “vita” della vettura, ma il rischio maggiore è quello che riguarda la legge.  In caso di controllo approfondito da parte delle autorità componenti, ecco che si rischiano delle sanzioni molto elevate. La multa parte da 700 fino alle 5000 euro. Il problema è proprio quello di non aver rispettato la legge per la tutela dell’ambiente.

Una volta tolto il fap, cosa si rischia

La multa che riguarda l’assenza del filtro fap nell’auto, non è l’unica conseguenza. Si prevede anche un sequestro della vettura e del libretto della circolazione. Questo obbliga l’utente a pagare prima di tutto la multa, poi il dissequestro e dovrà intraprendere delle pratiche per la Motorizzazione.

Quest’ultima permetterà nuovamente la circolazione solo se l’utente pagherà le modifiche e il ripristino del filtro fap. Passando attraverso la Motorizzazione, si avranno delle spese triple rispetto a quelle di un meccanico. Solo che la legge obbliga a eseguire questo iter per la verifica della situazione.