Riforma scuola superiore: di che cosa si tratta?

La carriera scolastica è importante per riuscire ad avere una buona cultura per le prossime generazioni. Oggi la riforma della scuola superiore sta mirando a rapportarsi alle richieste delle direttive europee. In base a quello che si è evidenziato nelle nuove indagini di “mercato” in ambito scolastico, l’Italia è divisa in due. Nel Nord d’Italia si ha una maggiore presenza di percorsi lavorativi che valorizzano i talenti scolastici degli alunni. Nel Sud Italia si ha invece una preferenza per gli studi medici.

Questo non vuol dire che si hanno delle eccellenze, per nulla affatto. Solo che c’è una differenza abnorme nelle scuole. Se “scandagliamo” i risultati delle ricerche eseguite, si ha solo 1 alunno su 4 che capisce quello che legge. Mentre 1 alunno su 3 non ricorda quello che studia. La riforma della scuola superiore è stata necessaria per riuscire a garantire una risposta a questi problemi. Tra l’altro, la direttiva dell’Unione Europea, ha espressamente richiesto un adeguamento agli standard degli altri paesi.

Orari e percorsi per il classico, scientifico e linguistico

Cos’è cambiato con la riforma della scuola superiore? Si è cercato di evidenziare i punti di forza delle materie e dei percorsi di ogni istituto, iniziando con quelli di “base universitaria”. I licei classici, licei scientifici e linguistici, sono quelli che hanno un percorso di studio che getta le basi per recarsi poi alle diverse facoltà universitarie. Questo vuol dire che è necessario ampliare l’approfondimento delle materie attualmente studiate.

Le materie sono state incrementate c’è un aumento delle ore settimanali fino a 30 ore, con un aumento a 31 euro nel biennio e al quinto anno. A questo ci si aggiunge poi un corso aggiuntivo che viene effettuato per determinate materie. Esiste anche una diminuzione delle giornate di assenze che sono permesse. Praticamente, ogni alunno deve eseguire una frequentazione annuale che sia di almeno 200 giornate all’anno. Ogni istituto poi ha delle richieste specifiche.

Novità per i licei professionali

Per gli istituti professionali si ha un aumento dei corsi e delle sperimentazioni delle ore lavorative. Praticamente si deve aumentare l’esperienza diretta degli alunni in modo da avere una carriera lavorativa sicura e che sia già “esperta”. Questo vuol dire che le ore lavorative che ci saranno nelle scuole, sotto la direzione dei docenti, sono di più rispetto agli altri anni.

Il primo triennio viene eseguito con una sperimentazione che è diretta nelle scuole. Mentre, per il quarto e il quinto anno, ci sarà poi un “impiego” anche con diverse aziende professionali. Si tratta di una vera e propria innovazione. Le ditte possono anche eseguire poi un affiancamento degli alunni una volta che essi sono giunti al diploma. Il risultato di questa richiesta nella riforma della scuola superiore mira a creare già dei soggetti lavorativi già esperti.

Obbligo d’istruzione fino al diploma

Nella riforma della scuola per il 2021 si vuole estende la richiesta di aumentare la scuola dell’obbligo fino ai 18 anni. Questo consente di avere poi una maggiore “cultura” per le prossime generazioni.

Giungere solo alle scuole medie porta ad avere una cultura base che non è nemmeno sufficiente a raggiungere gli standard richiesti dalla Comunità Europea. Intanto si aspetta di vedere quali saranno i risultati per quest’anno in base alle nuove direttive.