Rapanelli: cosa sono, come abbinarli in cucina e proprietà

Una verdura che troviamo in grandi quantità in estate è il “rapanello”, il tubero dall’aspetto rosso e dal cuore bianco. La sua forma può essere tonda, allungata o ondulata, con delle leggere differenze di “piccantino”. Infatti, la caratteristica dei rapanelli è proprio quella di essere dolce con punte piccantine, ma non come il peperoncino, piuttosto come i gherigli di noce.Il rapanello lo si conosce anche come ravanello, perché i nomi cambiano in base alla forma, ma alla fine si tratta di nomi “tecnici”. Il rapanello, di per sé, sarebbe il ravanello dalla forma allungata o anche ondulata. Solo che in alcune regioni viene comunque chiamato ravanello.

A questo punto possiamo dire che sono sempre la stessa cosa, cioè ravanello, rapanello o ramolaccio, sono nomi diversi di una stessa verdura.

Il rapanello, una radice buonissima

La radice di rapanello non ha origine mediterranea o europea, parliamo di un’ortaggi oche nasce in Oriente, ma è stato trasportato in Italia già dal medioevo. Il mercato Veneziano era quello che ha trasportato molte frutta, verdure e ortaggi che poi sono diventate caratteristiche nella nostra alimentazione.

La sua colorazione varia da viola, rosso, rosso con sfumature bianche e bianco latte. La differenza della colorazione regala anche diverse punte di sapore acidule.

La polpa è bianchissima, molto succosa, friabile in bocca. Il “piccantino” che possiede gli occorre per difendersi da insetti e animali. Tuttavia a molti piace, ma è possibile anche farlo perdere totalmente con un metodo di lavaggio o di cottura.

Abbiniamoli in ricette sfiziose

Il rapanello è un ortaggio “decorativo”, nel senso che viene usato come guarnizione dei piatti, avendo comunque un sapore in più per valorizzare determinati alimenti.

Come cucinarlo? Il rapanello è una radice che si trova molto nelle ricette vegetariane e vegane. Principalmente il suo inserimento nelle insalate di riso, di lattughe e altre verdure, con un pochino di olio d’oliva e di aceto, è un metodo ideale per degustarla.

Lo possiamo anche usare in ricette a vapore. I rapanelli a vapore sono facili da preparare. Si devono lavare accuratamente, tagliarli a rondelle e lasciarli in una ciotola piena d’acqua per qualche ora. Lasciando ad “ammollo” si va a ridurre il piccantino che posseggono.

A questo punto si versano in una pentola a vapore. Si va a cuocere nel suo stesso succo, in modo da intensificare il sapore. Una volta cotti si vanno a insaporire con olio d’oliva in modo da avere un piatto sfizioso.

Perché magiare i rapanelli, proprietà e benefici

I rapanelli si devono assolutamente mangiare perché sono una radice ad alta digeribilità.

Le sue proprietà sono quelle di essere un ortaggio ricco di vitamine B e C, ma soprattutto di ferro. Quindi sono un ottimo sostituto della carne. Ha azioni depurative e diuretiche. Depura il fegato e la cistifellea. Infine è un tonico per i polmoni.