Quale cibo è buono cotto ma non crudo?

La cucina comprende diversi metodi di cottura, ma in un piatto alcuni alimenti si possono lasciare crudi, se si vuole apprezzarne il gusto. Ma quali alimenti si sconsiglia di lasciare crudi? E perché?

Alimenti di origine vegetale

Frutta e verdura, se lavati accuratamente, possono essere di sicuro consumati crudi, ma è bene non mangiare certi alimenti di origine vegetale crudi, come:

  • la patata, in quanto cruda, una sua sostanza, la solanina, può risultare tossica e provocare dei disturbi, come crampi addominali, mal di testa, vertigini, diarrea, vomito, bruciore alla gola, febbre ed in casi rari problemi di natura neurologica. Anche l’amido al suo interno, può provocare, se consumata cruda meteorismo o gongiori;

  • il taro, un altro tubero, che consumato crudo può anastetizzare la bocca (rischiando anche il soffocamento), e provocare danni ai reni ed alla pelle;

  • le foglie di rabarbaro e gli spinaci, il cui acido ossalico limita l’assorbimento dei sali minerali;

  • l’erba medica e i germogli, che possono essere portatori di batteri pericolosi, come l’escherichia coli, anche se ben lavati;

  • la Chaya, un tipo di spinaci messicano, che contiene cianuro;

  • le olive, che se consumate senza essere state trattae con la salamoia, crude possono provocare disgusto, perché l’oleuropeina al suo interno, le rendono amare;

  • i fagioli, in particolare quelli rossi, e i cereali, che crudi possono causare problemi all’intestino e all’apparato digerente;

  • i semi di ricino, che come il Chaya contengono delle sostanze velenose per l’organismo, se non vengono eliminate con la cottura;

  • gli edamame, fagioli di soia acerbi, provenienti dalla Cina, che se consumati crudi possono essere portatori di batteri, come l’erba medicina e i germogli già citati.

Ci sono altri cibi vegetali, che sebbene si possano consumare crudi o cotti, è sempre meglio cuocere, come gli asparagi, in quanto con la cottura è più facile assimilare i nutrienti come vitamine e sali minerali.

Cibi di origine animale

Gli alimenti di origine animale, possono presentare ancor più rischi di quelli vegetali, se mangiati crudi, in quanto, essendo alimenti “vivi”, soprattutto nel caso di carne e pesce, possono ingerire cibi che danneggiano la loro salute e, di conseguenza, la loro carne. Basta pensare ai pesci che ingeriscono la plastica gettata nel mare. Animali come maiali o polli, invece, possono essere facilmente portatori di parassiti e batteri.

Dal punto di vista nutrizionale, mangiare crude carni e pesce, inoltre, non porta alcun beneficio particolare all’organismo, in quanto i loro nutrienti possono conservarsi anche se cotti ad alte temperature. Se, comunque, si vogliono consumare piatti come sushi o il carpaccio, è bene farlo in qualche buon ristorante.

Con le uova, si corre il rischio di contrarre la salmonella, presente in un uovo su trentamila. Anche se alcuni sportivi lo consumano crudo, è preferibile cuocerlo per evitare la tossina.