Qual è l’insetto che rovina di più i vigneti? Le sue caratteristiche e come si elimina

L’insetto che più di ogni altro provoca danni ai vigneti è sicuramente è la filossera della vite (Daktulosphaira vitifoliae), appartenente all’ordine dei rinconoti. Originario dell’America del Nord, è arrivato in Europa nell’Ottocento, ed ora è diffuso per le vigne di tutto il mondo, ma come si può riconoscerne i danni? Come si elimina?

Come la filossera danneggia la pianta

Questo afide contamina i vigneti pungendo le radici delle piante, dove provoca delle galle nodose (pustole piene di uova), dalle grandi dimensioni, il che impedisce alla pianta di assorbire nutrienti, oppure pungendo le foglie, dove compaiono sempre delle grandi galle, dalla forma rotonda e dell’aspetto rugoso, che possono rendere la superficie irregolare.

Quando queste galle degenerano, possono rovinarsi i tessuti radicali della pianta, che perdono le loro funzioni di assorbimento.

Il danno può cambiare a seconda del tipo di vigne attaccata. La vite americana, infatti, subisce dei danni radicali, ma tuttavia limitati, in quanto le sue radici sono poco reattive alla sua puntura, ma non si può dire lo stesso delle foglie.

La vite europea, invece, è più sensibile alle punture di questo afide, è le sue galle si presentano anche più vistose, rispetto a quelle americane. In questo caso, però, sono le foglie a non reagire alle punture, invece che le radici.

Diverso è anche il ciclo biologico della filossera sui due tipi di vite: nel caso della vite americana si sviluppa per intero, mentre in quelle europee, hanno un solo anolociclo.

Come si elimina la filossera dalle piante

Per eliminare questo insetto occorre ricorrere a dei metodi radicali, effettuando degli innesti, soprattutto per evitare che si riproducano nelle stagioni successive.

Visti i nuovi sviluppi di questo afide, sono stati anche ideati nuovi metodi, come i portinnesti, ovvero innestare degli ibridi di Vitis berlandieri e Vitis riparia, più tolleranti a questo parassita, ma per le loro caratteristiche se ne può fare un uso limitato, e non si può usare su suoli calcarei. Un’altra alternativa è usare l’innesto di Vitis vinifera, soprattutto per le viti americane. Queste soluzioni, tuttavia, possono funzionare solo se effettuati in fase preventiva.

Non si può escludere che per individuare ed isolare i geni che possono tollerare questo insetto, si possa ricorrere a delle modifiche genetiche.