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Mag 18

I prestiti inpdap per dipendenti pubblici

La categoria dei lavoratori dipendenti pubblici può usufruire di una gamma abbastanza variegata di strumenti di finanziamento come i piccoli prestiti Inpdap, prestiti Inpdap pluriennali diretti o la cessione del quinto.

I dipendenti pubblici ed i prestiti inpdap

L’Inpdap, le cui mansioni sono state trasferito presso l’Inps dal 2012, ha il compito di erogare il trattamento di fine rapporto dei lavoratori pubblici, prelevare i contributi previdenziali ed assistenziali, erogare prestiti in maniera diretta ai propri iscritti o stipulare convenzioni con banche ed istituti di credito, promuovendo diverse forme di finanziamento.

Tutti i dipendenti pubblici sono obbligati ad iscriversi presso l’Inpdap ed, automaticamente, risultano far parte della Gestione Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, essenziale per poter usufruire dei mezzi di finanziamento dell’Inpdap. Ma cerchiamo di analizzare nel dettaglio i principali strumenti di credito messi a disposizione dall’Inpdap per i dipendenti pubblici.

Impossibile non citare la cessione del quinto dello stipendio, le cui rate di rimborso non possono superare la quinta parte della busta paga. Inoltre, questo tipo di finanziamento viene rimborsato decurtando direttamente l’importo della rata dallo stipendio. Il rischio di insolvenza, in questo caso, è praticamente nullo, essendo che il datore di lavoro è lo Stato stesso.

Prestiti inpdap ai dipendendi pubblici: come si ottengono?

I prestiti Inpdap, a prescindere dalla tipologia, sono dotati di numerosi vantaggi che li distinguono dalle altre tipologie di prestiti, come tassi d’interesse agevolati ed il caratteristico elemento dell’automaticità del rimborso che permette agli istituti di credito di concederli in maniera più semplice e fluida, grazie alla particolare modalità di rimborso, estremamente garantista.

Possono infatti accedervi anche coloro che sono considerati cattivi pagatori perché iscritti al CRIF. Inoltre non è necessario presentare alcuna documentazione che motivi la spesa che il lavoratore intende sostenere. Di solito, attraverso lo strumento della cessione del quinto, possono essere richiesti prestiti fino a 70/80mila euro, da rimborsare in un massimo di 10 anni. Se la cessione del quinto è finanziata attraverso delle convenzioni dirette tra Inpdap e istituti finanziari, esistono altre forme di finanziamento le cui risorse derivano da un particolare Fondo Inpdap, formato grazie alle ritenute esercitate mensilmente dallo stipendio degli iscritti all’Inpdap.

Il Fondo viene impiegato per l’erogazione dei piccoli prestiti Inpdap il cui ammontare non può superare i diecimila euro o comunque una cifra pari ad otto mensilità dello stipendio. Una forma di finanziamento per lavoratori pubblici erogata dall’Inpdap ( ora Inps) riguarda prestiti i cui tempi di rimborso oscillano dai 5 ai 10 anni. Per accedervi è necessario presentare gli appositi documenti che attestino la spesa. L’accettazione può richiedere fino a tre mesi.

Per la realizzazione della presente guida ci si è avvalsi delle informazioni e news presenti sul sito prestitiinpdap24.org.