Pica, l’altro nome della gazza: quando si usa e perché?

La Pica, più comunemente conosciuta come gazza ladra, è un uccello che fa parte della famiglia dei corvidi ossia uccelli dal busto forte e robusto, dalla testa grossa e dal becco conico, lungo ed affilato. Questo maestoso uccello può raggiungere anche il mezzo metro di lunghezza con un’apertura alare di più di 60 centimetri per un peso massimo di circa 250 grammi.

Ha un folto piumaggio dall’aspetto elegante che abbaglia per la sua lucidità, dai colori bianco e nero; non vi sono differenze di colore tra i maschi e le femmine ma variano a seconda della specie e del territorio in cui si trovano.  La definizione di “ladra” le viene attribuita, perché è solita rubacchiare e portare al nido, tutti gli oggetti luccicanti che attirano la sua attenzione. Vi sono anche parecchie leggende sulla gazza ladra, contrastanti fra loro, poiché se da una parte viene definito “uccello del malaugurio” dall’altra è invece simbolo di solidità ed un bellissimo portafortuna.

Si dice infatti che un tempo le gazze, fossero gli uccelli delle streghe e che fossero sempre presenti al momento dell’esecuzione, nei pressi del patibolo, ecco perché “uccello del malaugurio”; in contrapposizione la leggenda che parla di un unico animale che non volle mai entrare dentro l’arca di Noe, ma che rimase appollaiato all’esterno per tutto il tutto il viaggio, ecco perché vederla in prossimità della propria casa è di buon auspicio poiché non crollerà mai. La pica, ha un’innata eleganza nelle forme e nel portamento ma il suo canto è sgraziato e quasi spiacevole da udire. Il suo Habitat e vario e non è difficile avvistarne anche in città e non temono l’uomo, sono infatti degli animali coraggiosi e temerari.

È molto semplice anche addomesticarle ma non rinchiuderle in gabbia; una volta che la gazza si sarà affezionata e avrà capito che la vostra casa è un luogo affine a lei e sicuro, tornerà tutte le notti per dormire e durante il giorno per godere della vostra compagnia ma passerà le sue giornate tra i boschi, i prati ed i frutteti.

Quando e perché la si chiama Pica

Questo straordinario uccello, ha un habitat vario infatti, popolano un’area davvero immensa che si estende dalla penisola iberica fino alla Corea toccando anche il continente africano, In questa grande area è possibile osservare moltissime specie di Pica, uguali nelle abitudini e nell’aspetto, ma diverse nel piumaggio. Ecco che qui, la gazza viene intesa come pica, ossia il suo nome scientifico, per poter differenziare le specie. La gazza europea e dunque quella che comunemente siamo abituati ad ammirare in Italia è la Pica pica pica.