Permuta casa: cos’è e quali sono i requisiti necessari?

Un contratto “particolare”, che interessa gli immobili, è quello che riguarda la permuta casa. Si parla di trovare due utenti, che possono essere privati oppure un costruttore, decidono di scambiarsi delle proprietà. Queste devono essere dello stesso valore economico o di poca differenza.

Ovviamente occorre che entrambe le parti siano soddisfatte delle unità abitative. Deve essere presente una perizia economica del valore immobiliare. Inoltre, se ci sono delle variazioni economiche, cioè un immobile vale meno dell’altro, ecco che sorgono problemi per la dichiarazione o pretesa di tale somma.

Accordo con il costruttore

Un metodo molto usato dalle imprese edili che non hanno una disponibilità economica, è proprio quella che riguarda “l’accordo con il costruttore”. Come funziona? Contratto conosciuto anche come “permuta in conto vendita”, che mette d’accordo le due parti. Il costruttore cede l’immobile all’acquirente in cambio della sua casa. Se il cliente non riesce a rivendere l’abitazione o se non paga il costruttore entro un lasso di tempo, allora la proprietà torna al costruttore.

Si tratta di un contratto scritto che permette la permuta con costruttore in conto vendita. Questo aiuta il costruttore ad avere sempre una vendita sicura della propria casa. Il cliente poi ha uno sgravio o una riduzione fiscale del 20% o del 30%. Oggi non viene tanto usato questo contratto “particolare”, ma comunque non è escluso che lo possiate trovare.

Ennesima “variazione” del contratto in permuta

Un’anomalia che si nota nel contratto di permuta casa, è lo scambio economico. La legge richiede che tra le due parti interessate non ci sia mai uno scambio di denaro. Infatti, le due proprietà interessate devono avere lo stesso valore economico o poco inferiore. Oggi però ci sono anche le liquidità in permuta immobiliare.

Sembra un pochino difficile da capire, ma possiamo sintetizzarlo. Il costruttore ha un progetto immobiliare. Propone a dei clienti di comprare queste case o appartamenti. Quest’ultimi devono versare una quota o un pagamento mensile o intero della casa anche se essa non è costruita ancora. I vantaggi sono che il costruttore ha la liquidità economica per poter costruire l’immobile. Il cliente ha uno “sconto” sulla casa che varia dal 20% al 40% massimo, secondo le pretese del costruttore finale.

Tuttavia ci sono degli svantaggi che sono tutti per il cliente finale. Il costruttore potrebbe dichiarare fallimento e quindi trattenere la somma versata. I deve attendere la costruzione della casa stessa. Se ci si ripensa occorre pagare lo stesso il canone stabilito.

Gli oneri che ne derivano

Per riuscire ad aprire il contratto di permuta casa, occorre pagare una serie di oneri, quali:

  • Imposta registro
  • Le ipoteche delle unità immobiliari interessate
  • I due catasti
  • Le perizie del valore economico di entrambe le case
  • Imposta di bollo
  • Tasse ipotecarie che ne derivano
  • Tributi speciali

Alla fine si parla comunque di una vendita che interessa un cambio di contratto. Per renderlo legale occorre che l’Agenzia delle Entrate abbia tutto quello che riguarda il consenso da entrambe le parti.