Apr 25

Il migliore animale da compagnia per le persone anziane

Avere un animale domestica aiuta le persone anziane a restare sempre attivi, migliorando anche il loro umore. Certo, non tutti gli animali sono adatti a fargli compagnia, visto la scarsa motricità di questi soggetti, che preferiscono fare una vita più tranquilla.

Animali che gli anziani possono tenere facilmente

Sicuramente, gli animali più adatti alle persone di una certa età sono i criceti, i pesciolini, i pappagalli, etc. E’ facile che queste persone entrino in uno stato d’animo con la solitudine, ma il contatto con questi animali, e il prendersene cura, possono aiutarli a uscirne.

Ciò non esclude che gli anziani non possano tenere gatti e cani. Le passeggiate con questi ultimi, possono stimolare il loro padrone a rimanere attivo, rafforzando il suo organismo, soprattutto il sistema cardiovascolare.

Ci sono alcune razze di cani che possono essere indicati per le persone al di sopra del sessantacinque anni, come il Chihuahua, il Pomerania, il Maltese, lo Yorkshire Terrier e lo Shih Tzu.

E’ ovvio che non bisogna prendere a una persona anziana un animale domestico alla cieca. Bisogna valutarne i costi economici e, per primi tempo, bisogna aiutare il nuovo proprietario ad adattarsi, e a far adattare l’animale, a nuove abitudini.

La pet theraphy

Che la compagnia di un animale faccia bene agli anziani lo dimostra anche la pet theraphy, soprattutto per quelli che vivono in un istituto. Non a caso, alcune associazioni di volontari offrono attività regolari di zooterapia in questi centri, attenuando il senso di isolamento, dato che l’animale diventa una sorta di mediatore sociale, dando un supporto psicologico in presenza di malattie, come il morbo di Alzheimer.

Un sondaggio del 1991, condotto dall’Afirac (Associazione francese di informazioni e ricerche sull’animale da compagnia), in merito agli istituti di accoglienza degli anziani che accettavano animali, riportava questi dati sull’importanza che essi avevano per i loro padroni:

  • il 98,8 % aveva una grande importanza affettiva per il padrone;

  • il 65,1 % rappresentava una fonte di interesse e di gioia;

  • il 70,9 % mostrava un mantenimento di apertura verso la vita;

  • il 69,7 % si dimostrava più attivo;

  • il 54,7 % considerava l’animale un fattore di equilibrio;

  • il 53,4 % mostrò una riduzione del senso di handicap;

  • il 6 % altro, come la riduzione dell’egoismo o il mitigare il trauma di separazione dal passato.

In conclusione, la compagnia di un animale domestico aiuta le persone al di sopra dei sessantacinque anni a restare in buona salute, sia dal punto di vista fisico sia per quello psicologico, allungando non solo la durata, ma anche la qualità della loro vita.