Lo scenario politico italiano per il 2018

Già dai primi giorni del 2018, tramite la televisione, i giornali, i siti internet, etc., si sono potuti notare i primi movimenti politici del nuovo anno. Viene da chiedersi come si svilupperanno e cosa si dovrà fare alle prossime votazioni.

Le elezioni politiche

Quest’anno, gli italiani si dovranno recare alle urne già dai primi di marzo: la data più probabile è il 4 del suddetto mese.

Per il partito M5S sarà Luigi Di Maio a candidarsi, mentre si sta ancora speculando su una possibile alleanza tra Berlusconi e Salvini.

Il PD, invece, è ancora incerto se candidare come premier Paolo Gentiloni, mentre i Liberi e Uguali hanno scelto Pietro Grassi.

A guardare i sondaggi politici del dicembre del 2017, dell’Ixè, sembra che il Centrodestra si sia risollevato, per quanto riguarda le posizioni alla Camera, seguito dal M5S e dal PD, per finire con i Liberi e Uguali.

Secondo i sondaggi politici Tecnè, sembra che il 40 % degli italiani vorrebbe che, alla guida, ci sia un leader che si dimostri competente, anche se con poche esperienze in campo politico.

Per ora, non sembra che le elezioni suscitino in particolare interesse tra i più giovani, soprattutto per chi dovrà votare per la prima volta. Molti ragazzi, tra i diciotto e i ventiquattro anni, sembrano astenersi sempre di più dal votare, dimostrando un sentimento di sfiducia.

Nei vari programmi elettorali che verranno presentati, si affronteranno tematiche economiche, soprattutto per quanto riguarda il sostegno alle aziende e alle famiglia, e le politiche dell’immigrazione.

La situazione economica

L’economia è uno dei tanti fattori che determinano le scelte politiche dei cittadini, soprattutto considerano il fatto che negli ultimi anni il PIL (Prodotto Interno Lordo) è diminuito del 15 %.

A questo proposito, il Centrosinistra ha presentato un suo piano politico, sociale ed economico, per il programma elettorale, sostenendo le categorie che si trovano attualmente in difficoltà, come i giovani disoccupati, e stabilendo un piano per le evasioni fiscali.

Naturalmente, da questo punto di vista, bisognerà tenere in considerazione anche le politiche estere che il nuovo governo terrà con l’Unione Europa ed altri nazioni estere, come gli Stati Uniti guidati da Trump, fondamentali anche per i rapporti economici.

Una domanda che si fanno molti italiani, ancora indecisi. Alcuni hanno già le idee chiari, altri si fanno mille domande. Socrate sosteneva che l’unico vero male fosse l’ignoranza, quindi è bene non fare scelte superficiali, soprattutto per quanto riguarda la politica, perché non c’è niente di peggio che essere governati da un incompetente.