Le cotture migliori: quali sono? Come abbinarle ai cibi?

Scegliere i cibi migliori è importante, quando si vuole seguire una dieta sana, ma ancor più importante è scegliere come cucinarlo, altrimenti si rischia di trasformare l’alimento più sano in un concentrato di grasso, oppure di perdere alcuni nutrienti essenziali.

Le tecniche di cottura più “sane”

Sono cinque le tecniche di cottura che possono valorizzare al meglio un piatto, senza modificarlo nel modo sbagliato, ovvero:

  • la bollitura, ovvero l’immergere un alimento in acqua fredda o calda, a seconda dell’alimento, prevenendo la fuoriuscita dei succhi;
  • la cottura a vapore, con la quale il cibo viene cotto a circa 100° C, ma l’acqua non entra a contatto con l’alimento, ed è in grado di preservare vitamine, sali minerali ed omega 3;
  • la cottura al forno, che oggi, grazie ai nuovi modelli di questo elettrodomestico, permette di raggiungere una temperatura alta, in poco tempo, e se si usa della carta da forno sulla teglia, è possibile evitare l’uso dei grassi;
  • la cottura a microonde, che oltre ad essere economico e veloce, permette di mantenere i cibi gustosi e leggeri, senza disperdere i microelementi più importanti, come le vitamine e i sali minerali;
  • la griglia, che permette di cuocere a temperature alte in tempi brevi, grazie ai nuovi materiali con cui viene realizzata permette di usare meno oli e grassi, per evitare che il cibo si attacchi.

In molti si chiederanno se cuocere in padella i cibi sia o no salutare, e la risposta è sì, a condizione che vengono usate padelle antiaderenti, in perfetto stato. Le fritture, per quanto rendano un alimento saporito, andrebbero evitate, anche con oli vegetali.

Quali cibi cucinare con le varie tecniche

Ognuna delle tecniche di cottura sopracitata, è adatta a determinati cibi, mentre con altri andrebbe evitata. Per le carni bianche e rosse, ad esempio, si può tranquillamente usare la bollitura o quella ai ferri, se il taglio è abbastanza grande. Per i tagli più delicati e carni molto magre, invece, si consiglia la cottura in forno, e al vapore.

Per il pesce, il discorso varia sempre a seconda del loro tipo di carne. Ad esempio, per i pesci interi si consiglia la bollitura o la cottura in forno, mentre per i tranci che non hanno troppe fibre, come il salmone, si consiglia quella a vapore. Se il trancio è grande, si può anche cucinare alla griglia.

La cottura a microonde, invece, è più indicata per gli alimenti poveri di acqua, già scottati o precotti, per i quali non servono tempi lunghi di cottura. Non è indicata per quelli che richiedono più tempo, né per filetti delicati di pesce e carne, oppure per quelli dalle diverse consistenze.

Ci sono anche dei consigli da seguire, per cucinare al meglio i cibi nelle varie cotture. Ad esempio, dopo aver bollito della carne è meglio eliminare l’acqua perché contiene i grassi fuoriusciti, mentre si consiglia di tenere l’acqua in cui si sono cotte delle verdure, ricca di sali minerali, per preparare delle minestre o dei brodi.

Un’altro consiglio riguarda la griglia: è bene posizionare il cibo quando è ben calda, evitando così che la carne o il pesce si ammorbidiscano troppo, diventando molli, e girarlo solo per due volte.