Ecco alcuni rimedi naturali per ingrandire il pene

Le dimensioni del pene, per un uomo, possono essere davvero importanti, un po’ come la misura del seno per una donna. C’è, innanzitutto, una componente di tipo psicologico che riguarda l’autostima, e poi motivazioni concernenti le prestazioni sessuali. Quale che sia il motivo principale che spinge gli uomini a voler ingrandire il proprio pene, è sempre opportuno prestare attenzione ai rimedi che promettono miracoli impossibili.

Sistemi di trazione

Il metodo più semplice per ingrandire il pene è quello di massaggiarlo in maniera da allungarne i tessuti, con esercizi quali il massaggio Jelqin o di Kegel, che sono un vero e proprio stretching casalingo mirato anche a rinforzare i muscoli del pavimento pelvico. In alternativa, esistono attrezzi quali pompe (che creano un vero e proprio sottovuoto) o sistemi di trazione che agiscono meccanicamente, ma con i quali va prestata cautela al fine di non farsi male. In alcuni di questi oggetti, infatti, sono inseriti persino dei pesi che mirano a rinforzare e ingrandire il corpo cavernoso al pari di un muscolo del bicipite. Uno stress eccessivo, però, può portare a danni anche permanenti, quindi non si dovrebbe mai esagerare e preferire, piuttosto, metodi manuali con cui è possibile controllare l’intensità del massaggio.

Le creme

Un rimedio molto utilizzato per aumentare le dimensioni del pene, è utilizzare creme specifiche, testate anche scientificamente, come la crema size plus gel per ingrandire il pene.

Contiene prodotti naturali quali il Guaranà, noto per i suoi effetti tonificanti dovuti alla sostanza principale molto simile alla caffeina, l’Arginina, amminoacido dalle proprietà vasodilatatorie e il Magnesio, che favorisce i processi legati al metabolismo quali gli impulsi muscolari e nervosi. La sinergia di tali elementi, penetrando in profondità nei tessuti, agisce sulla microcircolazione e sulla muscolatura del pene, determinando anche erezioni più soddisfacenti e durature in fase di rapporto sessuale. Grazie all’origine naturale dei suoi ingredienti, questa crema è tollerata senza alcun problema di allergie e le recensioni di chi l’ha provata parlano di un prodotto che funziona davvero: molti uomini hanno notato una sostanziale differenza sia in condizioni di riposo che di erezione (fino a 4-6 cm) e solo dopo qualche applicazione.

La chirurgia

Un metodo più estremo è quello di ricorrere alla chirurgia. La falloplastica è ormai largamente impiegata da professionisti del settore, con piccole diversità a seconda che si tratti di allungamento o ingrossamento del pene. Nella maggior parte dei casi, però, si interviene per entrambe le cose, al fine di creare dimensioni più proporzionate. In meno di 2 ore e con sedazione locale, si provvede innanzitutto alla raccolta di adipe da zone come le cosce o l’addome (contribuendo così anche a una riduzione di grasso nelle aree di prelievo). L’adipe viene poi trattato perché sia purificato da agenti contaminanti quali sangue o cellule danneggiate, infine si passa all’impianto nel corpo cavernoso. Per un allungamento efficace, invece, si interviene sul legamento sospensore, sottoponendolo a trazione a partire dall’osso sovrapublico.

Conclusioni

Le tecniche chirurgiche sono, per loro natura, certamente più invasive, anche se i metodi utilizzati sono sicuri e la provenienza dell’adipe da parte del paziente stesso non lo espone a rischi di rigetto. Tuttavia, i tempi di ripresa totale possono anche essere di qualche settimana e in alcuni casi è necessario intervenire più volte. Di sicuro, a meno di casi eclatanti di micropenia, è preferibile affidarsi a metodi più naturali, come massaggi o creme. Soprattutto va valutata la situazione da un punto di vista oggettivo, sempre con un medico con cui consultarsi.