Dugongo: che animale è? Dove vive?

Il Dugongo è un mammifero acquatico, chiamato anche Dugon dugon, noto anche come “sirena dei mari”. Non acaso, appartiene all’ordine della Sirenia, ed è un lontano parente dei lamantini.

Le sue caratteristiche

Questo mammifero è, in generale, lungo tre metri, ed il suo peso si aggira tra i 400 e i 500 chili, e le femmine sono, di norma, più grandi dei maschi. Per la sua mole, viene anche definito “mucca del mare”.

E’ dotato di una pinna caudale e due anteriori a spatola, e la sua testa, che gli conferisce un aspetto molto buffo e simpatico, presenta orecchie ed occhi piccoli, mentre le sue narici e le sue grandi sono piuttosto grandi. La sua pelle, di colore grigio-bianco, è usata da dugongo come accumulatore di materie grasse, che serviranno loro in inverno, come protezione termica.

Il dugongo è erbivoro, che assume fino a trenta chili di erbe acquatiche al giorno, come le alghe, ma non si esclude che possano nutrirsi di piccoli invertebrati. Sono animali sociali (vivono in gruppi di tre o quattro esemplari), ma allo stesso tempo pigri, e raggiunge la maturità sessuale tra gli otto e i diciotto anni. I maschi si sfidano per le femmine, diventando anche molti aggressivi, e l’accoppiamento può durare anche delle ore. Le femmine partoriscono un solo cucciolo dopo un anno di gestazione, e lo aiutano ad emettere il primo respiro subito dopo la nascita, e lo crescerà per diciotto mesi. La durata media della loro vita è di circa settant’anni.

Dove vive

E’ certo che le origini di questo animale, risalgono a 60,000 o 65,000 anni fa, visto che i suoi resti sono stati ritrovati in alcune zone degli Emirati Arabi.

Oggi, vive nell’Oceano indiano, e se ne trovano numerose comunità presso le coste a nord dell’Australia. Raramente sono state avvistate nel Mar Rosso nello Sri Lanka. In altri paese, sono veramente rari, come in Kenya, che se ne contano solo sei, o in Madagascar ed altre coste dell’Africa, in cui ce ne sono solo tre. Negli altri casi, non se ne registrano più di cento esemplari, tant’è che associazioni ambientaliste, come il WWF, lo ritengono un’animale in via d’estinzione.

Alcune curiosità

Accenni a questi animali si possono trovare in varie opere, a partire dall’Odissea, in cui i dugonghi vengono identificate con le sirene, ma la voce di questi mammiferi, in realtà, è meno soave di quella descritta da Omero. Sono citati, inoltre, in un capitolo di Ventimila leghe sotto i mari ed in uno de L’isola misteriosa, scritti entrambi da Jules Verne.

In altri paesi, questo animale può portare sfortuna o no. In alcuni paesi dell’Asia, ritengono che le sue lacrime possano fungere da pozione d’amore, mentre nelle Filippine le loro ossa sono usati come amuleti portafortuna.