Contratti Collettivi Nazionali Commercio in vigore nel 2018

I CCNL, ovvero i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, sono dei documenti sottoscritti dai rappresentanti sia dei lavoratori che dei datori di lavoro, ed ognuno ha la sue caratteristiche e regolamenti in base al settore in cui opera. Quello del Commercio è riservato a chi lavora in varie attività di vendita, di servizio o di ricerca. Ma quali sono le condizioni di questo contratto nel 2018? Cosa cambierà nel 2019?

Caratteristiche del CCNL Commercio

Nel CCNL Commercio, le categorie di lavoratori vengono distribuiti in sette livelli, ovvero:

  • i lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale o con responsabilità, nel primo livello, come i gestori dei negozi o responsabili dei vari reparti di un’azienda;

  • i lavoratori di concetto, che rappresentano il secondo livello, come il capo cassiere o i responsabili di un magazzino;

  • i lavoratori con particolari conoscenze tecniche o con un adeguata esperienza, come degli ottici specializzati o meccanici ortopedici, che appartengono al terzo livello;

  • i lavoratori che eseguono dei compiti operativi, come dei contabili o dei banchisti di un reparto alimentare, che rientrano nel quarto livello;

  • i lavoratori qualificato con normali conoscenze ed adeguate capacità tecnico pratiche, al quinto livello, come operai o aiuto commessi;

  • i lavoratori con semplici conoscenze pratiche, del sesto livello, come i portieri o i custodi di palazzi;

  • gli addetti alle pulizie o dei loro equivalenti, che rappresentano il settimo livello.

A queste categorie si può aggiungere anche i lavoratori che rientrano nel Quadro Q, ovvero dei lavoratori autonomi che gestiscono e pianificano dei dipendenti.

In questi contratti, vengono stabiliti le retribuzioni, gli orari, i periodi di preavviso, ferie, malattie e permessi, e possono variare di anno in anno.

I CCNL Commercio del 2018

I precedenti CCNL Commercio stabiliti nel 2015, hanno raggiunto la scadenza a metà del 2018. Un nuovo contratto è stato firmato il 19 dicembre 2018, da Federdistribuzione e da i sindacati di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che scadrà il 31 dicembre 2019.

In base a questi nuovi accordi contrattuali, i lavoratori del quarto livello hanno ottenuto un incremento salariale di 24 €, e per coprire delle carenze del precedente contratto, verranno effettuate due erogazioni straordinarie nel febbraio del 2019 e nel marzo del 2020.

Le due parti coinvolte hanno, inoltre, trovato nuove soluzioni riguardanti le classificazione del personale lavorativo e delle sue mansioni, nonché la flessibilità riguardo gli orari e la gestione di crisi delle aziende, in casi gravi. Ciò comprende anche un sistema bilaterale ad hoc, che fanno riferimento alla formazione professionale in alcuni quadri aziendali e l’assistenza sanitaria obbligatoria.

Il sistema di bilateralità che rientrava nella “disciplina del 2013”, invece, è stato abrogato, con la sua assistenza sanitaria. Il nuovo fondo di assistenza integrativa sanitaria, invece, diventerà operativa dal gennaio del 2020, ma nel frattempo resterà valida quella della gestione odierna.