Come si compila un bollettino postale

Ormai la maggior parte dei pagamenti avviene per via telematica, ma in alcuni casi si ricorre ancora al bollettino postale. Ma come si compila correttamente? Quanti tipi ne esistono?

Le tipologie di bollettini postali

Esistono vari tipi di bollettini postali, ovvero:

  • il bollettino premarcato, usato per pagare le utenze domestiche, come le bollette dell’acqua e del telefono;
  • il bollettino bianco, per tutti i tipi di pagamento, e possono riportare il numero 123 e 451;
  • il bollettino F35, che si usa per pagare l’Agenzia delle Entrate, e sempre in basso a destra presenta il numero 123;
  • il bollettino 674, ovvero che riporta il suddetto numero in basso a destra, si usa per compilare delle multe consistenti per infrazioni al codice stradale o ai carabinieri;
  • il bollettino MAV, che riporta il numero 247, viene usato per pagare le tasse e degli enti pubblici;
  • il bollettino RAV, si usa per le tasse che riguardano delle spese pubbliche, come la nettezza urbana, e riporta sempre il numero 247.

Oltre a queste tipologie, ci sono altre categorie in cui si possono classificare questi bollettini. Uno è il modello CH8/bis, suddiviso in due parti, di cui una rimane a chi versa l’accredito (ricevuta di versamento), e l’altra all’ufficio postale (ricevuta di accredito).

L’altro modello di bollettino postale è il CH8/ter, suddiviso, per l’appunto, in tre parti. Due sono le stesse del modello CH8/bis e la terza da compilare è uguale alla ricevuta di accredito, che viene, in questo casa, rilasciata a chi ha effettuato il pagamento.

Come si compilano i bollettini

A prescindere della tipologia di bollettino, chi vuole utilizzarlo, deve compilare i campi che richiedono:

  • il numero del conto corrente del destinatario, fornito da quest’ultimo o che può essere già prestampato, soprattutto in caso di bollette;
  • l’intestazione, in cui si scrive il nome della persona o dell’azienda che effettua il versamento del pagamento;
  • l’intestazione “eseguito da”, dove chi versa deve versare i propri dati personali, come il nome, il cognome, l’indirizzo, etc;
  • l’importo del versamento, sia in cifra che in lettere, e nella prima si devono inserire le virgole, mentre nella seconda una barra. Ad esempio, se si devono pagare cinquanta euro e novanta centesimi si dovrà scrivere 50,90 e CINQUANTA/90;
  • la causale, ovvero perché si sta effettuando il versamento, già comunicato a chi lo deve ricevere.

I costi del bollettino postale

L’uso del bollettino postale prevede anche dei costi, che possono variare a seconda dei casi. Il suo costo, di per sé, è di 1,50 euro, ma per gli anziani over 70 il prezzo scende a 0,70 euro. Vi è anche il bollettino postale online, che si può compilare e pagare tramite il sito delle Poste Italiane, il cui costo è di un euro, mentre se effettuato per via telefonica o su tablet, i costi possono variare a seconda del gestore telefonico.

I prezzi variano anche a seconda della tipologia del bollettino usato. I bollettini RAV ed F35, ad esempio, hanno un costo pari a 1,63 euro, ma può scendere a 0,83 euro, per gli anziani al di sopra dei settant’anni e i titolari di carta Acquisti.