Cicala e cimice: quali sono le loro caratteristiche e in cosa sono simili?

Oltre alla prima lettera del loro nome, la cicala e la cimice hanno in comune l’appartenenza alla famiglia degli Emitteri. Ma in cosa si somigliano questi due insetti, veramente? Che caratteristiche presentano?

Le cicale

Tutti sanno, bene o male, che insetti sono le cicale. I bambini sicuramente per la storia della cicala e della formica, di Esopo, in cui la prima appare come un animale pigro, che non pensa all’inverno (e forse al futuro), del tutto diversa dalla laboriosa formica.

Distribuite in tutto il mondo, amano le stagioni calde, in particolare quelle Mediterranee, e si adattano a vivere su vari tipi di alberi, soprattutto i pini e gli ulivi.

Famose per il loro canto, che si può ascoltare in estate, ed alcune, come quella australiana, possono arrivare ad emettere una frequenza di 4,3 kHz. Sembra che sia proprio in base ad esso, che una femmina sceglie il proprio compagno: più emettono un suono forte, più i maschi hanno la possibilità di trovare una compagna. La loro regione addominale, infatti, sembra proprio una vera e propria cassa armonica.

E’ nel periodo estivo, ovviamente, che si riproducono, e già dopo ventiquattro ore dall’accoppiamento, la femmina può deporre le uova. Le larve che ne nasceranno, possono passare diversi anni sottoterra, forse anche diciassette.

Le cimici

Di sicuro, le cimici sono meno simpatiche delle loro “cugine” cicale, in quanto si annidano nei letti, dove depongono le loro uova. Oltre ad essere fastidiosi, è noto che possono essere portatrici di agenti patogeni, che possono provocare anche allergie.

Le loro punture, in particolare, si rivelano fastidiose, in quanto causano gonfiori e pruriti. I soggetti più sensibili, le combattono con antistaminici e corticosteroidi. Per liberarsi da questi insetti fastidiosi, è necessario comprare dei prodotti specifici o, se non si riesce a trovarle, rivolgersi ad uno specialista. Gli oggetti in cui si sono annidati, inoltre, andrebbero direttamente buttati.

Gli Emitteri

Per capire in cosa si assomigliano le cicale e le cimici, è meglio volgere lo sguardo all’ordine di cui fanno parte, ovvero gli Emitteri. Questi insetti possono essere di varie dimensioni e forme, ed in comune hanno l’apparto della bocca: essi sono dotati di mascelle allungate e mandibole, che permettono loro di pungere e succhiare.

Le loro zampe possono essere di due tipi: ambulatorie o cursorie, ed alcuni di essi sono dotati di ghiandole repugnatorie, capaci di emettere odori sgradevoli. Alcuni di essi presentano quattro ali sviluppate, mentre altri ne sono privi. Sono predatori, e si nutrono di umori organici, sia di tipo animale che vegetale.

Presentano vari sottordini, e le cimici appartengono a quello delle Cimicidae, mentre le cicale a quello della Rhynchota.

Le cimici, non sono gli unici insetti appartenenti a questo ordine a risultare dannosi. Altri parassiti, infatti, oltre ad essere portatori di malattie, possono provocare danni anche alle coltivazioni.