Carrelli elevatori: perché conviene anche l’usato

Un carrello elevatore rappresenta uno dei mezzi più importanti per un’azienda ove ci siano da spostare grandi quantità di merci od oggetti. Oggigiorno sul mercato è possibile trovare un’ampia gamma di modelli, sia nuovi che di seconda mano. I vantaggi di un macchinario appena uscito dalla fabbrica sono chiari a tutti: massime garanzie tanto in termini di sicurezza che di prestazioni.

Tuttavia, anche acquistare carrelli elevatori usati può risultare una scelta conveniente, dato il prezzo più abbordabile. L’importante è assicurarsi che siano comunque validi, dunque scegliendo di acquistare tramite ditte serie, che sottopongano le macchine a controlli rigorosi prima di essere messe in vendita.

Si prendono come modello le indicazioni del costruttore stesso e si verifica innanzitutto l’efficienza di motore e trasmissione, apportando le modifiche necessarie laddove si renda indispensabile. Qualsiasi componente, dalle forche all’impianto idraulico, viene persino sostituito se non ritenuto idoneo al funzionamento, mentre la batteria sarà efficiente almeno al 70% delle sue possibilità. Si provvederà, inoltre, al controllo di olio e gomme come in qualsiasi altro mezzo di trasporto e le verifiche saranno estese a tutti quegli elementi che dovranno renderlo funzionale e sicuro secondo i termini di legge. Infine, vengono forniti all’acquirente un manuale d’istruzioni aggiornato e una garanzia che potrà essere espressa in mesi (generalmente da 6 a 12), o in ore (tra le 500 e le 1.000). Da parte sua, il cliente che acquista un carrello elevatore usato, dovrà avere cura di verificare tutte queste varianti prima di procedere con l’affare, al fine di assicurarsi un muletto efficiente e, ancora meglio, di ottimo marchio.

Le tipologie di muletto sono diverse sia per dimensioni che per potenza. I motori, ad oggi, sono prevalentemente trifase e la differenza più sostanziale è nella loro alimentazione: quella elettrica, che si ottiene per mezzo di batterie ricaricabili, è preferibile in ambienti chiusi, mentre quella diesel sarà impiegata esclusivamente all’aperto. Naturalmente una batteria avrà minor impatto sull’ambiente ma presenterà lo svantaggio di una durata limitata, anche se gli ultimi modelli sono stati implementati per durare un numero ottimale di ore e avere tempi di ricarica più brevi. Di contro, un motore diesel può andare avanti per un’intera giornata di lavoro e sostenere carrelli di stazza superiore, utilizzabili anche su terreni sconnessi.

Il muletto tradizionale ha il motore posto nella parte posteriore, una cabina di pilotaggio, spesso chiusa per garantire maggiore sicurezza e forche frontali atte ad afferrare e spostare i carichi. I modelli di carrello elevatore più piccoli sono ottimi per spostarsi in spazi ristretti e movimentare oggetti in maniera comunque efficiente; alcuni di essi hanno persino forche retrattili per potersi infilare nello spazio più angusto oppure bracci laterali che afferrano carichi posti ad altre angolazioni. Un carrello stoccatore afferra merci assemblate in maniera più compatta, mentre un commissionatore ha dimensioni superiori alla media perché ha una pedana che solleva anche l’operatore. Alcuni muletti sono massicci e imponenti e movimentano i container nei cantieri navali, mentre altri non hanno nemmeno la cabina di pilotaggio e vengono definiti transpallet manuali. Inoltre, al posto delle forche per afferrare, possono presentare attrezzi differenti per manovrare elettrodomestici, fusti colmi di liquido o elementi per ribaltare i cassoni.

La scelta del carrello elevatore usato più adatto dipenderà, ovviamente, dalle specifiche esigenze dell’azienda. Per stoccare merci all’interno di un magazzino sarà sufficiente un modello elettrico alimentato a batteria, di dimensioni più o meno contenute e magari con forche retrattili; al contrario, in un ambiente esterno dove le movimentazioni saranno più importanti, il motore diesel sarà quasi d’obbligo per sostenere muletti di stazza superiore e magari si può optare per un muletto fuoristrada, con gomme atte a scorrere su terreni accidentati.