Calcolo IPT: che cos’è, come si effettua e quali sono i suoi costi?

L’IPT auto, ovvero l’Imposta Provinciale di Trascrizione, è una tassa per gli autoveicoli immatricotali in Italia, e viene applicata secondo quanto previsto dal Pubblico Registro Automobilistico, che ne stabilisce le formalità, in modo da iscrivere, trascrivere ed annotare i veicoli sul suddetto registro. Ma come funziona? Come si calcola?

Che cos’è e come funziona

L’IPT è una tassa da pagare alla Provincia, dopo aver immatricolato l’auto (non si estende anche ai motocicli), sia che sia nuovo o usato, in baso a quanto prevede l’articolo 13 del Decreto Legislativo numero 446 del 1997. Il suo valore, si determina in misura pari al 30  % dell’importo totale, è dipende sempre dalla Provincia, ma il 30  % è applicato da 89 provincie, e per sapere quali sono, basta consultare delle tabelle presenti online.

In base sempre alla Provincia, l’immatricolazione può variare, e così anche le tariffe. Ad esempio, ad Aosta, Trento e Bolzano la tariffa di base è di 3,51 euro, mentre a Matera è pari a 3,86 euro.

Questa tassa va applicata anche alle auto storiche, il cui pagamento, in questo caso, è ridotto, soprattutto se l’autovettura ha più di trent’anni e non è stata utilizzata per motivi di lavoro, ed il proprietario deve dichiarare apertamente che è un veicolo storico, al Registro, in base quanto prescrive l’articolo 63, comma 4, della Legge 342/2000.

Per veicoli speciali, come i camion, si può usufruire di una riduzione dell’IPT, come per le auto storiche, ma bisogna che nel libretto di circolazione sia proprio specificato che il veicolo rientri in questa categoria.

Come si calcola e quali sono i costi dell’IPT

Per calcolare l’IPT si usa un calcolo simile a quello per il bollo dell’auto. L’importo, infatti, si basa sui KW dell’auto: se non supera i 53, la tassa ammonta a 151 euro, ma se li supera, bisogna aggiungere 3,51 euro per ogni KW. All’imposta di base, va aggiunta anche la maggiorazione provinciale che, come è stato accennato prima, si applica fino al 30 % dell’importo totale.

Per fare un esempio pratico: chi ha un auto con una potenza di 110 KW, pagherà circa 350,88 euro, come imposta base, al quale andrà aggiunta la maggiorazione provinciale, e se quest’ultima è pari al 30 %, l’importo in totale arriverà a 411 euro.

In alcuni casi, è possibile richiedere l’esenzione, se si è disabili, iscritti ad associazioni di volontariato o se si ha acquistato l’autoveicolo da privato a revenditore. Se si acquistano, inoltre, con dei contratti leasing auto che rilasciano minori emissioni di CO2, si può ricorrere all’ecobonus.

Altre agevolazioni, vengono concesse a chi ottiene i veicoli per successione ereditaria,  per trasferimenti di proprietà, altri veicoli di tipo ecologico, atti societari, o se l’acquisto viene per conto dell’ONLUS, e per altre casistiche, come quelle adottate dalle amministrazioni di Perugia e Terni, per i veicoli acquistati tra parenti,  ed hanno fissato delle misure di corresponsione dell’IPT.