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Feb 27

Broker opzioni binarie consob

segnali opzioniIn ambito finanziario un numero sempre crescente di investitori fa affidamento sull’appoggio di un broker per gestire le proprie opzioni binarie ma le domande che sorgono sono molteplici e inevitabili: Come può l’investitore avere certezze riguardo la gestione dei propri fondi? Chi gli assicura la regolarità delle varie transazioni? Ma soprattutto: chi controlla il lavoro dei broker?

La CONSOB (Commissione nazionale per la società e la Borsa) si occupa proprio di questo, tutelare gli investitori e, allo stesso tempo, lo sviluppo del mercato mobiliare italiano nel pieno rispetto delle sue norme. Istituita con la legge 7 giugno 1974, n.216, è un’autorità amministrativa indipendente, con piena autonomia e dotata di propria personalità giuridica.

Sul mercato italiano ovviamente non operano solamente competitors aventi sede in Italia, molti “broker forex” (associati dunque ai mercati esteri tramite il foreign exchange market, più ampio della ridotta fetta italiana) operano e pagano le tasse all’estero, non rientrando dunque nel range di broker riconosciuti ed autorizzati dalla CONSOB. Alcuni hanno perfino delle succursali della propria sede sul suolo italiano, anche se giuridicamente la differenza non sussiste, visto che neppure quest’ultimi rientrano nella lista di autorizzati dalla commissione.

Ma allora perchè non scegliere un broker forex piuttosto che uno riconosciuto dalla CONSOB?

Semplice, i broker forex non sono controllati dalla commissione, essa non agisce su di loro al livello giuridico e quindi gli investimenti hanno un potenziale di rischio più alto, per il semplice fatto che per qualunque problema fra investitore e intermediario bisognerà rivolgersi alle autorità di competenza, a seconda dello stato in cui questo ha sede, mentre la Commissione nazionale offre il proprio servizio su molti dei più importanti broker italiani, il che, pur non garantendo nulla sull’effettività dei vari premi (guadagni) di investimento, assicura quantomeno la correttezza e la trasparenza delle varie operazioni.

Storicamente il bisogno di una regolamentazione dei broker risale al 2013, durante la crisi finanziaria che ha travolto l’economia di Cipro, quando le preoccupazioni degli investitori riguardo la sicurezza dei propri conti hanno condotto a tale soluzione, rivelatasi più che efficace. Garantire la stabilità del capitale (investito e non) è diventato un must e così al giorno d’oggi affidarsi ad un broker è sempre più indispensabile, specie nell’ambito delle opzioni binarie, dove la conoscenza dei vari movimenti di mercato è la chiave di ogni transazione che possa portare ad un guadagno effettivo.

Ad ogni modo l’investitore non è del tutto “disarmato” di fronte alla varietà di intermediari di mercato che può scegliere. Fare un confronto è quasi d’obbligo, scegliere più broker ed utilizzare un metodo di riscontro può essere la mossa vincente per giudicare l’effettiva validità dei suggerimenti ricevuti, un piccolo test, insomma, piccoli investimenti senza ampio margine di guadagno nè di perdita, in modo da muovere i primi passi in tale ambito cercando di poter contare sul migliore appoggio possibile.