Bacca arancione: proprietà, benefici e controindicazioni

Scopriamo una pianta che spesso la si usa come un fiore decorativo, ma che è un frutto dalle mille proprietà, la Bacca arancione. Il nome reale è alkekengi, per l’oriente, e alchechengi, per l’Europa, tutti la conosciamo come bacca arancione.

L’aspetto della pianta è quella simile ad un arbusto con molte foglie, da dove poi nascono dei fiori chiusi, a lanterna cinese. La colorazione della “lanterna” è arancione. Essa occorre da protezione per la bacca interna.

Nella fase della fruttificazione, vale a dire quando la bacca è ormai formata, i petali del fiore si essiccano. Si ha poi una bacca coperta dalle venature del fiore, come una ragnatela, che trattengono l’acqua. Questo gli permette di creare un micro habitat.

L’arbusto lo si può anche coltivare in vaso, in modo che rimanga basso, ma quando trova il suo clima e terreno perfetto diventa molto grande.

Le proprietà della Bacca arancione

La bacca arancione ha un gusto particolare, che è dolciastro, di sicuro non è come il mirtillo. Se lo si raccoglie quando ancora non è matura, ha un sapore molto, ma molto aspro. Diciamo che il sapore non è detto che piaccia a tutti.

Tuttavia si deve pensare alle tante proprietà che possiede. La bacca arancione è ricchissima di vitamina C, ha anche altre vitamine e Sali minerali, utili per il nostro organismo.

Ideale per aumentare le difese immunitarie e combatte la ritenzione idrica. La si mangia sia fresca che anche essiccata.

In Oriente è molto usata anche perché ha forti proprietà antiossidanti.

Utilità, ma attenti agli effetti collaterali

Usare, ma non abusare, sono due cose da imparare. Infatti anche se le bacche arancioni hanno tantissime proprietà benefiche, ha anche degli effetti collaterali.

Mangiarne tante, anche se ne siamo golosi, porta ad avere delle conseguenze. Gli effetti collaterali sono diarrea, vomito e forte nausea. Non solo per questo frutto, ma anche per altri cibi. Praticamente si vanno a stimolare sia le papille gustative che anche l’olfatto e questo porta ad avere delle conseguenze di nausea.

Malesseri che comunque spariscono entro 24 ore. Il segreto è quello di bere molto per disintossicarsi prima.

Pensavate fosse un fiore?

La pianta di alkekengi in Europa è molto usata come pianta decorativa. Infatti, il fiore ha una lunga durata e quindi è perfetto per decorare il giardino.

Solo da qualche anno si è scoperto che in realtà è un frutto molto usato in Oriente. Un alimento energizzante capace di sostituire anche un pasto.

Ad oggi è aumentata la richiesta sia come pianta decorativa, ma anche come cibo biologico.